Al Parco Giochi


Nelle nostre città i bambini frequentano scuole non sempre vicine al quartiere dove vivono e trascorrono a scuola anche otto ore della giornata.

L’attività in un parco giochi quindi, può rappresentare per i bambini che lo frequentano non solo un’attività motoria all’aria aperta ma anche un’occasione per relazioni sociali con i coetanei del quartiere.

Nel parco giochi i bambini trovano altalene, scivoli a onde, animali a molla … e, se potessero, resterebbero lì per le restanti ore della giornata. Molti anni fa, anch’io genitore di un bambino di pochi anni, portavo mio figlio al un parco giochi di Salerno nei pressi del lungomare e, mentre osservavo i bambini che giocavano, la mia attenzione era attratta dalle forme, dai colori, dai materiali dei giochi installati nel parco.

L’idea di raccontare il parco giochi attraverso le immagini dei suoi particolari  colorati, delle sue forme sinuose nasce dalla lettura  di un articolo apparso sulla Stampa il 19 Agosto 2013  dove si da spazio al blog Playground Around The Corner che appunto si occupa dei parchi giochi in Italia.

Nel blog si legge:

Mettendosi … nei panni di un turista … che viaggia in Italia e cerca un’area gioco dove fare divertire i bambini al seguito. Cerca informazioni su Internet e non le trova, le chiede all’ufficio turistico e il massimo che ti possono offrire è una piantina con indicate le aree verdi e, se arriva finalmente nel parco giochi, trova nella maggioranza dei casi unarea anonima, standardizzata, poco stimolante e, purtroppo, spesso anche degradata. Quale immagine si può fare questo turista dell’Italia attraverso le aree appositamente dedicate ai bambini?
Quella di un paese incapace di offrire servizi basilari e fondamentali, che non investe nella formazione socio culturale dei suoi piccoli cittadini, che non sa rispettare ciò che è di tutti.

…. Troppo spesso il parco giochi viene costruito perché “deve esserci”, acquistando dal catalogo le classiche strutture secondo la disponibilità del budget. Risultato: parchi giochi vuoti e desolati perché il bambino non insiste certo per esserci accompagnato

Perché quindi PENSARE ai parchi giochi?

Per investire sul nostro futuro e per trasmettere al mondo un’immagine dell’Italia migliore.