Per le vie e i sentieri di Rocca San Felice


La prima volta che ho visitato Rocca San Felice è stato in occasione di un sopralluogo di lavoro.

Un borgo, nell’entroterra avellinese, con poco più di 800 abitanti, gravemente intaccato dal terremoto del 1980 ma ristrutturato, con sapienza e accortezza, negli anni a seguire.
Quello che mi sorprese durante la mia prima visita fu la struttura urbanistica del borgo che, planimetricamente, può essere sintetizzata così: Una torre di fianco ad un quadrato con una diagonale ed un tiglio secolare nel centro.
L’idea di realizzare un evento fotografico a Rocca S. Felice fu immediata.
Da li a qualche mese riuscii a coinvolgere l’Amministrazione comunale del minuscolo comune e gli amici del Club Fotografico Cavese (Cfc) i quali furono entusiasti del progetto di “Raccontare Rocca S. Felice” .

Cominciarono quindi i preparativi per l’organizzazione delle riprese fotografiche e per l’allestimento della mostra fotografica denominata “ PER LE VIE E I SENTIERI DI ROCCA SAN FELICE” …

Un titolo che era contemporaneamente un programma ed una sfida, in quanto, nell’allestimento di quella mostra fotografica, non volevamo il semplice accostamento casuale delle immagini, ma quel che più contava per noi era il taglio particolare che le si intendeva conferire: L’insieme e la distribuzione delle fotografie dovevano essere in grado di raffigurare un valore aggiunto rispetto a quel che ogni foto, presa singolarmente, avrebbe potuto evocare.
Nel progettare la mostra quindi immaginammo un ideale percorso che avrebbe accompagnato il visitatore tra i luoghi, i volti, le atmosfere di cui vive il borgo.

La mostra infatti fu allestita ponendo sui lati delle sale espositive le immagini degli scorci del borgo, mentre nel centro in un percorso tortuoso, quasi a zig/zag (a simboleggiare il cuore del borgo), i ritratti dei Rocchesi che osservavano e venivano osservati dai visitatori.
Per richiamare, infine, il contatto diretto tra le immagini ed i luoghi, tra le tradizioni e gli abitanti del luogo, si scelse di esporre le immagini senza alcuna cornice, fissando le fotografie ad una ragnatela di corde orizzontali, mediante delle semplici mollette da bucato in legno.

Si trattava quindi di suddividersi i compiti: gli amici del Cfc avrebbero raccontato il Borgo, io i Rocchesi e, assieme con Angela Tortora e Massimo Murolo la processione di S. Felicita.

Nel progettare la mia parte di racconto mi tornò i mente un libro fotografico di Melina Mulas: “Il terzo occhio” in cui l’autrice descrive i Lama del Tibet attraverso una serie di straordinari ritratti in B&N.
Considerai quindi di percorrere la stessa strada per raccontare i “rocchesi” di Rocca San Felice ma, a differenza della Mulas che invitava i Lama a scegliersi lo sfondo, decisi che tutti (quasi) i ritratti sarebbero stati realizzati su uno sfondo nero.
Questa scelta espressiva/compositiva, avrebbe preso per mano lo sguardo dell’osservatore indirizzandolo diritto sul volto del soggetto il che, assieme ad una grande presenza di dettagli, avrebbe enfatizzato la singolarità del personaggio ripreso sintetizzandola nel suo sguardo. Quello sguardo imprigionato, congelato nel millesimo di secondo dello scatto fotografico si sarebbe trasmesso all’osservatore per TUTTO il tempo, più o meno lungo in cui si sarebbe fermato a “vedere” l’immagine.
Nell’allestire le mostre ed osservando la sequenza dei ritratti, ho sempre percepito la sensazione di essere di fronte ad una comunità costituita da personaggi unici: a volte ironici, a volte sereni ma sempre fieri di essere Rocchesi.
…spero sia la stessa Vostra percezione.

La mostra PER LE VIE E I SENTIERI DI ROCCA SAN FELICE … è stata allestita in giugno e settembre 2015 rispettivamente in occasione della festa della Ricotta e del Formaggio di Carmasciano ed in occasione della festa medievale di fine estate.

Gli amici del Cfc che hanno collaborato alla realizzazione della mostra sono:

agostino zito – alessandro ragozzino – angela tortora – angelo pisacane – angelo tortorella – annapia medolla – annamaria caputo – carmen liguori – erminia apicella – fernando manzo – francesco fusco – giuseppe casaburi – maria pirro – massimiliano marolda – massimo murolo – paola liguori

http://www.cavareporter.it/articolo.aspx?idarticolo=1991

https://www.finesettimana.it/Scoprire/Dettaglio/420233/PER-LE-VIE-E-I-SENTIERI-DI-ROCCA-SAN-FELICE